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 CENTRO di AIUTO alla VITA

Reggio Emilia 

Tel./Fax  0522.451197 - 346 9794520

dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.

e.mail: info@cavreggioemilia.it

Per emergenze contattare 335 8790797

 COME RAGGIUNGERCI

 

 

 ILCAVNELLESCUOLE

Viste le  numerose adesioni alla proposta fatta lo scorso anno e all’interesse che le diverse scuole hanno evidenziato per il tema della vita che nasce, abbiamo pensato per l’anno 2017-2018  ad una proposta che si componga essenzialmente di tre diverse fasi.

Ogni scuola, in piena autonomia, potrà decidere se partecipare ad una sola o a tutte e tre le fasi.

 

FASE UNO: IN PREPARAZIONE AL NATALE in collaborazione con CARITAS REGGIO EMILIA

DALL’ACCOGLIENZA AL DONO 

Periodo di attuazione:  da ottobre sino a Natale

Obiettivi:

-          INCONTRO  1 e 2: Imparare ad ascoltare i compagni e a fare spazio nella nostra quotidianità alle loro esigenze

-          INCONTRO 3 In preparazione alla “Giornata del povero” indetta da Papa Francesco per il 19 novembre imparare ad ascoltare  la voce di chi è in difficoltà e ad accogliere la sua storia nella nostra vita. Preparare insieme un biglietto di auguri per chi è solo o in difficoltà.

-          INCONTRO  4  Lavorare sul tema dell’accoglienza alla vita: partendo dal sì di Maria scopriamo come è cambiata la vita nelle nostre famiglie a seguito della nostra nascita

 

PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI 

FASE DUE: LA FESTA DELLA VITA

Periodo: fine gennaio (la festa della vita è la prima domenica di febbraio).

Obiettivi: sottolineare che la vita è un grande dono di Dio e che è bello celebrarla insieme a tutta la comunità parrocchiale.

Le proposte dettagliate verranno comunicate nel mese di novembre, quando uscirà il messaggio CEI sul tema della vita per l’anno 2018.

FASE TRE: LA FESTA DELLA MAMMA

Periodo: aprile/ maggio

Festeggiando tutte le mamme, ci ricordiamo anche di quelle in difficoltà seguite dal CAV. La scuola potrebbe proporre alle famiglie di portare un prodotto per neonati (alimenti per neonati, prodotti per l’igiene, ecc), che verranno raccolti a scuola e consegnati ad un’educatrice del CAV (che poi si impegnerà a distribuirli alle mamme in difficoltà seguite dal centro:si potrebbe anche pensare ad un segno preparato dai bimbi per le loro  mamme che  rappresenti il GRAZIE per la vita ricevuta e che sia conclusione del percorso Vita .

Le educatrici sono anche disponibili ad incontrare i genitori per spiegare meglio l’attività dell’associazione (previ accordi per definire tempi e orari).

 

DALLASCOLTO AL DONO

 

Periodo di attuazione:  da ottobre sino a Natale

Obiettivi:

-          INCONTRO  1 e 2: Imparare ad ascoltare i compagni e a fare spazio nella nostra quotidianità alle loro esigenze

-          INCONTRO 3 In preparazione alla “Giornata del povero” indetta da Papa Francesco per il 19 novembre imparare ad ascoltare  la voce di chi è in difficoltà e ad accogliere la sua storia nella nostra vita. Preparare insieme un biglietto di auguri per chi è solo o in difficoltà.

-          INCONTRO  4  Lavorare sul tema dell’accoglienza alla vita: partendo dal sì di Maria scopriamo come è cambiata la vita nelle nostre famiglie a seguito della nostra nascita

  1. Lavorare sul tema dell’ascolto (il gruppo sezione in autonomia)

I bimbi, a piccolo gruppo, devono chiacchierare tra loro, facendosi delle domande per conoscersi meglio. Poi la maestra propone di fare un disegno che rappresenta uno dei compagni e quello che il bimbo ha scoperto di nuovo su di lui. Ogni bimbo deve ovviamente essere rappresentato.  I disegni verranno appesi in sezione e saranno una simpatica “foto di classe” che può anche essere mostrata ai genitori durante l’incontro di sezione.

  1. Lasciarsi trasformare dall’altro  : la maestra leggerà ai bimbi la storia di “Gisella Pipistrella” (di Jeanne Willis, Tony Ross Gisella Pipistrella Ed. Il castoro) : I giovani animali della foresta pensano che Gisella pipistrella sia matta perché capisce tutto a rovescio. Basta però che si provino ad appendere ai rami sottosopra e scopriranno un nuovo mondo, dove c’è spazio per accogliere Gisella e la sua stranezza.

 Riflettendo con i bimbi sulla storia di Gisella, la maestra sottolineerà che

-          Ascoltare  non vuol dire stare attento solo con le orecchie ma anche con il cuore

-          non dobbiamo giudicare a priori ma provare a “metterci nei panni “ dell’altro

-          conoscere l’altro  arricchisce anche noi e ci permette di scoprire cose nuove e affascinanti

Con i più grandi la maestra potrebbe proporre un attività “scientifica”: “siamo solidi o liquidi?”. Ci sono  contenitori che non si trasformano a seconda del contenuto (tipo un bicchiere), contenitori che si trasformano (es palloncino). Nei confronti dell’altro noi ci comportiamo come un bicchiere o come un palloncino? Siamo così elastici da lasciarci trasformare dalle esigenze dell’altro?

  1. In preparazione alla “Giornata del povero” indetta da Papa Francesco per il 19 novembre la scuola proporrà ai bimbi un video che racconta la  storia  vera di alcune persone in difficoltà (una ragazza richiedente asilo, un “povero”, …). Il video potrebbe anche essere mostrato ai genitori.   La maestra, nel gruppo classe, ne parlerà con i bimbi per scoprire cosa li ha colpiti di queste storie, proponendo loro di fare un biglietto di auguri per una delle persone presentate nel video. I biglietti verranno raccolti e distribuiti ai poveri che frequentano la  Mensa del Vescovo (o mensa Caritas)  per Natale, come biglietto di auguri personalizzato dei

bimbi ai poveri  della nostra città.

VIDEO E BIGLIETTI DI AUGURI SARANNO FORNITI DA CARITAS.

  1. In preparazione al Natale , riflettiamo sull’accoglienza alla vita:  accogliere un neonato nella propria vita significa lasciarsi trasformare nel corpo e nelle abitudini,  arrivando ad un amore totale, che, come scrive Madre Teresa di Calcutta  è “senza condizioni e senza aspettative”. Come Maria, che ha detto sì  fidandosi di Dio, anche le nostre mamme hanno scelto di accoglierci e continuano ad amarci ogni giorno.

Le maestre proporranno ai genitori di scrivere una lettera al loro bimbo per spiegare cosa nella loro  vita è cambiato  con la nascita del loro bimbo , sottolineando i sentimenti provati e le abitudini cambiate in  famiglia dopo l’arrivo del piccolo.  

I genitori inoltre sceglieranno tre parole (che verranno scritte su appositi tagliandini forniti dalla scuola) a sintetizzare i “doni” che ha portato in casa questo bimbo. 

Lettere e tagliandini verranno consegnati alle maestre.

Nel mese di novembre e inizio dicembre è possibile la presenza gratuita di un’animatrice del CAV che insieme ai bimbi lavorerà sul tema dell’accoglienza alla nascita. Insieme all’animatrice i bimbi ascolteranno il Vangelo dell’Annunciazione, si leggeranno alcune lettere scritte dai loro genitori e si lavorerà sul tema del “dono”:  noi dono per la nostra famiglia e gli altri dono per noi. Insieme prepareremo degli speciali pendenti da attaccare all’albero di Natale della scuola. 

I BIGLIETTI DI AUGURI PREPARATI DAI BIMBI POTRANNO ESSERE CONSEGNATI ALL’ANIMATRICE CAV CHE LI CONSEGNERA’ A CARITAS

L’Attività va prenotata al CAV il prima possibile. La presenza dell’animatrice gratuita deve essere prenotata via mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) indicando il giorno e l’orario preferito (indicare ovviamente il nome della scuola, il nr. di tel, il nome del referente) : il Cav contatterà le scuole per confermare la presenza dell’animatrice. Le richieste saranno accolte in ordine di arrivo e secondo le disponibilità dell’animatrice.

Lunedì 20 novembre, in occasione della Giornata mondiale per  l’infanzia, la fondazione Rava ci dà la possibilità di raccogliere prodotti per il CAV in numerose farmacie della nostra città.

Hanno aderito alla proposta ben 17 farmacie, a Reggio , a Montecchio, a Scandiano, a  Rio Saliceto, a Reggiolo e a Correggio.

Invitiamo tutti i nostri sostenitori ad andare in farmacia il 20 novembre e a donare un prodotto al CAV: raccoglieremo in particolar modo pannolini, latte per neonati, tachipirina, omogenizzati , prodotti per l’igiene del bimbo: tutti questi articoli verranno donati tramite i progetti Primula e Nascita alle mamme del nostro territorio che sono in difficoltà economica.

 

 

 

 A PARTIRE DALL’INCONTRO CON MAURIZIO ROBERTO del 24 SETTEMBRE 2017

TRACCIA DI RIFLESSIONE

 

Tutti sono concordi nell’asserire che il volontariato è un’esperienza umana con  un grande valore sociale.  Ma  come scrisse il sociologo Dolci,  “ciascuno cresce solo se sognato”.

Volontariato significa che delle persone si mettono insieme, in gruppo,  perché hanno una speranza comune, l’aspirazione ad una  società più buona, più giusta e più bella.   

E, per capire meglio noi stessi e che volontari siamo, è bene provare a comprendere le motivazioni che in genere muovono l’uomo nella relazione con l’altro . Ci sono diversi tipi di relazione umana:

1-     La relazione può essere basata sul dominio (ad esempio l’agonismo): una parte vince sull’altra perché in quel momento è più forte

2-     La relazione può essere guidata dall’idea del martirio (ad esempio una madre che durante un parto difficile chiede ai medici di salvare prima di tutto il figlio):  la parte “forte” si sacrifica a favore del “debole”

3-     La relazione può essere basata su uno scambio (ad esempio il medico fa una diagnosi perché è il suo lavoro e viene pagato per questo).

4-     La relazione può essere basata sull’idea del  dono (dono all’altro il mio tempo o la mia competenza, senza pensare di riceverne nulla in cambio, se non, magari, un grazie).

5-     La relazione può essere basata sulla condivisione:  condivisione significa mettere in comune il cammino che ciascuno ha fatto fino a quel momento, comprese le rispettive vulnerabilità e aspirazioni.

In sud America c’è un  villaggio  dove le case sono tutte uguali. La coppia che si sposa riceve in dono dalla comunità  una nuova casa nel villaggio, una casa uguale a tutte le altre .E si impegna a aiutare nella costruzione della casa ogni nuova coppia di sposi. La  casa viene donata ma accettare il dono  implica la condivisione della storia e della cultura di quel villaggio.

Il volontario con la sua presenza e con il suo agire “cambia il mondo”. Ma sono diverse le tipologie di intervento ovvero:

  1. C’è un volontario che desidera “consolare, lenire, alleviare”: è colui che crede che le persone, in quanto tali , meritino la sua vicinanza
  2. C’è colui che “consiglia, sostiene, appoggia e migliora”. Questo volontario si mette al fianco degli altri e fornisce consigli che ritiene  possano essere preziosi per permettere all’altro di cambiare. Si aspetta di solito un ringraziamento. 
  3. C’è poi chi  “insegna” perché si sente maestro e con le sue parole ed il suo esempio cerca di far sì che l’altro diventi come lui.

Esistono poi diversi processi collaborativi

  1. Io mi sacrifico x per te
  1. Scambio simmetrico win win E’ uno scambio dove  entrambe le parti hanno un vantaggio dalla relazione.
  1. Processo differenziale: il volontario esce arricchito dal suo servizio perché ha scoperto qualcosa di più di se stesso mentre aiutava l’altro
  1. Processo collaborativo a somma zero: io vinco e tu perdi
  1.  Uno  vince e tutti perdono

Il modello  vincente è quello differenziale : volontariato non come attività con il fine di risolvere un problema (del volontario o dell’assistito) ma  come momento collaborativo che permette al volontario  e all’assistito  di crescere entrambi nella conoscenza di sé.

Il volontariato  non deve  gratificare  ma deve aiutarmi  a dare una risposta a me stesso, a capire meglio chi sono io adesso. Come disse Gandhi: “ogni persona che incontri è migliore di te in qualcosa; in quella cosa impara! “

Come un agricoltore che prepara il campo, semina e con amore attende, anche il volontario deve dare tempo a sé e all’altro, per scoprire, condividere e crescere…  e forse dopo ci sarà  frutto.    

 

 

Dal 1 luglio al 3 settembre il CAV rimarrà aperto per gli appuntamenti con le donne  i progetti individuali: vi preghiamo di contattarci telefonicamente per fissare un appuntamento con le educatrici.

Per consegnarci materiale (abiti per bimbi 0-1 anno, pannolini, alimenti per l’infanzia, ecc) vi chiediamo gentilmente di prendere un appuntamento contattando i numeri 335/8790797  o 346/9794520 dalle ore 9 alle ore 13.


Ricordiamo a tutti che è sempre attivo per le urgenze il num. 335 8790797  e che è sempre online un operatore di SOS vita per dare informazioni via internet alle donne .

 

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