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 CENTRO di AIUTO alla VITA

Reggio Emilia 

Tel./Fax  0522.451197 - 346 9794520

dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.

e.mail: info@cavreggioemilia.it

Per emergenze contattare 335 8790797

 COME RAGGIUNGERCI

 

Anche quest’ anno, venerdì 16 novembre, in occasione della Giornata mondiale per  l’infanzia, la fondazione Rava ci ha dato la possibilità di raccogliere prodotti per il CAV in numerose farmacie della nostra città. Hanno aderito alla proposta ben 14 farmacie, a Reggio , a Montecchio, a Scandiano, a  Rio Saliceto. E’ stato molto bello vedere la grande generosità dei reggiani: hanno partecipato alla raccolta oltre 50 volontari, alcuni  della nostra associazione, altri della fondazione Rava; i donatori sono stati  circa 1000. Abbiamo raccolto pannolini, latte per neonati, tachipirina, omogenizzati , prodotti per l’igiene del bimbo: tutti questi prodotti verranno donati tramite i progetti Primula e Nascita alle mamme del nostro territorio che sono in difficoltà economica.

Un grande grazie quindi  da tutte le mamme e i bimbi del Cav a tutti voi , farmacie, volontari e donatori!

 

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Molte scuole materne hanno aderito alla proposta del CAV "Che emozione nascere!".

Se vuoi saperne di più sul progetto educativo che sta alla base delle nostre animazioni clicca qui.

 

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 In preparazione al Natale, "Che emozione nascere!" si integrava con la proposta "Il nostro nome è scritto nel cielo". Ecco alcune foto inviateci dalle scuole materne che hanno proposto l'attività "Il nostro nome è scritto nel cielo".

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Viste le  numerose adesioni alla proposta fatta lo scorso anno e all’interesse che le diverse scuole hanno evidenziato per il tema della vita che nasce, abbiamo pensato per l’anno 2016-2017  ad una proposta più articolata che si componga essenzialmente di tre diverse fasi. Ogni scuola, in piena autonomia, potrà decidere se partecipare ad una sola o a tutte e tre le fasi.

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FASE UNO: IN PREPARAZIONE AL NATALE

Periodo di attuazione:  durante il tempo di Avvento, in preparazione al Natale

Obiettivi:

-          -Rivivere l’emozione della nascita per scoprire che la nostra vita è motivo di gioia per gli altri

-         - Prepararci alla nascita di Gesù riflettendo sulle emozioni che suscita in noi la nascita di Gesù bambino

 

STEPS:

  1. Lavorare con le famiglie sul significato del nome (il gruppo sezione in autonomia)

ATTIVITÀ/GIOCO: I nostri nomi scritti nel cielo.

  • La maestra prepara tanti cartoncini a forma di stella (decorati con porporina, o su fogli trasparenti, ecc.)
  • far scrivere dai genitori sulle stelle i nomi dei bambini.
  • per ricordare che Dio conosce il nome di tutti far scrivere anche i nomi dei famigliari, di qualche amico, delle maestre, ecc.
  • appendere le stelle al soffitto utilizzando del filo da pesca

 Con l’aiuto di un’animatrice del CAV, rivivere l’emozione della nascita (per informazioni più precise sull’attività contattare il CAV)

  1. Lavorare insieme sulle emozioni (il gruppo  sezione in autonomia):  si raccolgono i cartoncini con su scritte le emozioni della nostra “(ri)nascita” (elaborati durante l’attività di animazione proposta dal CAV). Ai bimbi viene chiesto di dire cosa ci fa provare la nascita di Gesù bambino.  Con un cartellone (o altra modalità creativa) vengono messe a confronto le emozioni delle due nascite. 
  1. Preparazione del presepe delle scuola  Il nostro angolo cielo diventa il cielo stellato per il presepe della scuola. Nella stella cometa si metterà  il nome di Gesù.  I pastori del presepe invece dei soliti doni porteranno i cartelli con le emozioni della nascita.

FASE DUE: LA FESTA DELLA VITA

Periodo: fine gennaio (la festa della vita è la prima domenica di febbraio).

Obiettivi: sottolineare che la vita è un grande dono di Dio e che è bello celebrarla insieme a tutta la comunità parrocchiale.

Strumentiper aiutare le famiglie a partecipare al percorso “Festa della Vita” si consiglia di scrivere una lettera (da consegnare in buchetta) ai genitori (includere il messaggio dei Vescovi per la Giornata per la Vita). Tramite il diario giornaliero i genitori potranno comprendere meglio le attività svolte a scuola e prepararsi così alla Giornata della Vita. L’attività si concluderà infatti con l’invito delle famiglie alla messa comunitaria in parrocchia domenica 5 febbraio (accordarsi in anticipo con il parroco sui dettagli tecnici).

STEP 1: LANCIO DELLE ATTIVITA' LEGATE ALLA GIORNATA PER LA VITA

In un momento di assemblea la direttrice o la maestra presenta ai bimbi l’attività  legata alla giornata per la Vita.  Tema: la preparazione di una grande festa in cui si celebra la Vita di ogni bimbo, ma anche la Vita di ogni famiglia. Presentare il tema del sogno: per usare le parole che Papa Francesco ha pronunciato ai giovani alla GmG di Cracovia: Tutti sognano cose che non accadranno mai… Ma sognale, desiderale, cerca orizzonti, apriti, apriti a cose grandi. Sogna che il mondo con te può essere diverso.”

STEP 2: I NONNI, MEMORIA DELLA FAMIGLIA          

Lavoro in  sezione.

Si invita un nonno/a o ancora meglio un bisnonno/a a venire a scuola una mattina. I bimbi, guidati dalla maestra,  gli porranno delle domande e gli faranno raccontare del passato. Come era la sua vita quando era un bambino? Cosa faceva con i suoi genitori? Cosa sognava di fare da grande? Quando poi è diventato grande, si è realizzato ciò che sperava? Come?

Le domande devono far comprendere ai bimbi che il mondo al tempo dei nostri nonni era diverso ma anche i nostri nonni avevano dei sogni, come noi. E  che i nonni, creando una famiglia, hanno dato futuro, speranza al mondo.

Si può quindi proporre ai bimbi di realizzare grafiche  per fissare sulla carta il racconto del personaggio intervistato.

STEP 3: IL CORAGGIO DI SOGNARE

Lavoro in sezione.

Come sarebbe il mondo che vorrei? Far riflettere i bimbi su questo tema e proporre il

GIOCO DEL “SE FOSSI”.

La maestra ha un elenco di professioni, di tipo e genere diverso: e, rivolgendosi a turno ad ogni bimbo,  chiede loro di  completare la frase.

Es.   Lucia, se tu  fossi una scienziata …(eliminerei tutte le malattie del mondo)

Mario, se tu  fossi un muratore…(costruirei case che non crollano mai)

Se le maestre riuscissero a fare un video dei bimbi che parlano o a registrare le loro voci sarebbe bello proporne poi l’ascolto ai genitori.

STEP 4:  TU SEI IL SOGNO DI DIO

Ogni bimbo è il sogno dei suoi genitori e di Dio. E ognuno di noi è speranza per il mondo.

Le maestre racconteranno la storia di Madre Teresa, piccola suora che, sognando in grande, ha trasformato il mondo con il suo amore.

Ogni sezione preparerà uno striscione che con una  frase dell’inno alla Vita di  Madre Teresa (ad es. La vita è un sogno, fanne una realtà. oppure La vita è la vita, difendila): la scritta verrà  divisa in pezzi tipo puzzle. Ogni bimbo colorerà un pezzo e ci scriverà sopra il suo nome. Ad ogni famiglia verranno consegnati un pezzo per ogni genitore e un pezzo per ogni fratello chiedendo che ognuno lo colori e lo firmi. Ogni bimbo attaccherà al cartellone i suoi pezzi del puzzle.

Nella settimana precedente la giornata per la Vita i cartelloni verranno esposti in una zona della scuola ben visibile dai genitori. E domenica 5 febbraio i cartelloni verranno fissati davanti alla chiesa (per accogliere le famiglie) o portati in offertorio durante la messa, se piovesse.

 

FASE TRE: LA FESTA DELLA MAMMA

Periodo: fine aprile /inizio maggio  

 Obiettivi: sottolineare che la vita è bella e che  “sono felice di essere nato”.  Imparare a dire “grazie” e stimolare la conversazione “positiva” tra mamma e bimbo.

 Attività 1: insieme alla maestra i bimbi sono invitati a pensare a tutto ciò per cui vorrebbero dire grazie alla mamma e disegnare queste esperienze su dei foglietti preparati appositamente (Mi rende felice….) . I foglietti verranno raccolti e la maestra scriverà in poche parole ciò che i bimbi hanno cercato di disegnare. I foglietti verranno arrotolati. 

 Attività 2:  I bimbi a scuola realizzeranno con tecniche diverse un piccolo scrigno da regalare alla mamma (potrebbe essere una scatola o una tazza o un altro contenitore: l’importante è che ci sia scritto “Lo scrigno dei grazie”). Lo scrigno sarà un contenitore “speciale”  per i messaggi tra il bimbo e la mamma: per la festa della mamma lo scrigno sarà riempito con i foglietti “Mi rende felice…” 

Nello scrigno verranno posti anche foglietti bianchi “Mi rende felice…” : Si inviteranno poi le mamme ad usare il contenitore per dire al proprio bimbo cosa le rende felici. 

 Festeggiando tutte le mamme, ci ricordiamo anche di quelle in difficoltà seguite dal CAV. La scuola potrebbe proporre alle famiglie di portare un prodotto per neonati (alimenti per neonati, prodotti per l’igiene, ecc), che verranno raccolti a scuola e consegnati ad un’educatrice del CAV (che poi si impegnerà a distribuirli alle mamme in difficoltà seguite dal centro:si potrebbe anche pensare ad un segno preparato dai bimbi per le loro  mamme che  rappresenti il GRAZIE per la vita ricevuta e che sia conclusione del percorso Vita .

Le educatrici sono anche disponibili ad incontrare i genitori per spiegare meglio l’attività dell’associazione (previ accordi per definire tempi e orari).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONVEGNO

 

MISSIONE ACCOGLIENZA: CONSAPEVOLI DELL’IDENTITA’, UNITI PER GENERARE FUTURO

Missione accoglienza: questo il titolo del convegno nazionale CAV che si è tenuto a fine ottobre a Bibione e al quale hanno partecipato le operatrici del Centro di Aiuto alla Vita di Reggio e alcune volontarie.  Il Convegno, durato  3 giorni, è stata un’occasione importante di confronto con i Centri di aiuto alla Vita in Italia. Oggi i CAV/SAV in Italia sono 347.   Si è respirata un’aria di entuasiasmo e di collaborazione: tanti i nuovi volontari sotto ai 40 anni, pronti a mettersi in gioco per arrivare con un messaggio di speranza ad altri giovani, anche usando anche linguaggi moderni, internet, twitter ,facebook.   Consapevoli della propria identità, delle proprie radici, ma anche desiderosi di generare un futuro migliore, dove si possa andare oltre “la cultura dello scarto” e dove ci possa essere spazio, come ci suggerisce Papa Francesco,  per il dialogo e la misericordia. Si è ricordata Madre Teresa, patrona del Movimento per la Vita, che ha saputo accogliere tutti, specie i più poveri tra i poveri e che ha avuto l’ardire di dire a tutto il mondo “Se questo bimbo non lo volete, datelo a me”.  

Abbiamo chiesto ad alcune volontarie di raccontarci come è stata per loro la partecipazione al convegno nazionale.

Per me andare  al Convegno nazionale è  stato importante, mi ha fatto sentire parte di una squadra composta  di tante persone provenienti da tutta Italia, legate da un obiettivo e un sentire comune. Mi sono sentita parte di un tutto, che lavora in rete.   Ho avuto l’occasione di ascoltare dottori ed esperti in neonatologia e terapie prenatali, di riflettere sull’ascolto, l’empatia e l’accoglienza. Ho sentito la necessità di fare squadra per generare futuro.

“ Mi ha colpita soprattutto la relazione del prof. Noia e del prof. Morandini. Ma anche il discorso di Casini mi ha commossa, mi ha fatto tornare indietro di quasi 40 anni, quando il Movimento per la Vita e il CAV erano ancora agli inizi della loro storia. Mi è piaciuto anche il film che ci hanno proposto: “Il figlio sospeso”: ha toccato in modo delicato tematiche molto attuali. Oggi sostenere la Vita in mezzo alla cultura dello scarto è difficile ma insieme si può sperare di farcela. E, se vi devo dire la verità, in questo convegno mi sono sentita accolta.”

 

Sospeso

 

 

A partire dal 19 settembre

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Per informazioni o accessi chiamare il nr. 335/8790797

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