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Il messaggio dei Vescovi 2017 Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

GPV2017

 

Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta


Il coraggio di sognare con Dio


Alla scuola di Papa Francesco s’impara a sognare. Spesso nelle udienze fa riferimento ai sogni dei bambini e dei giovani, dei malati e degli anziani, delle famiglie e delle comunità cristiane, delle donne e degli uomini di fronte alle scelte importanti della vita. Sognare con Dio e con Lui osare e agire! Quando il Papa commenta la Parola di Dio al mattino o quando tiene discorsi nei vari viaggi apostolici, non manca di incoraggiare a sognare in grande. È nota la sua devozione a san Giuseppe, che considera uomo del “sogno” (Cfr. Mt 1,20.24). Quando si rivolge alle famiglie, ricorda loro che il sogno di Dio “continua a realizzarsi nei sogni di molte coppie che hanno il coraggio di fare della loro vita una famiglia; il coraggio di sognare con Lui, il coraggio di costruire con Lui, il coraggio di giocarci con Lui questa storia, di costruire un mondo dove nessuno si senta solo, nessuno si senta superfluo o senza un posto”1.

I bambini e i nonni, il futuro e la memoria


Per Papa Francesco il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini “sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza”; i nonni “sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede. Avere cura dei nonni e avere cura dei bambini è la prova di amore più promettente della famiglia, perché promette il futuro. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti”2. Una tale cura esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte. Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale. È ciò che ripete ancora oggi Santa Teresa di Calcutta con il famoso discorso pronunciato in occasione del premio Nobel 1979: “Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato”; è ciò che continua a cantare con l’inno alla vita: “La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. … La vita è la vita, difendila”.

Con Madre Teresa


La Santa degli ultimi di Calcutta ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce:“Nel suo ‘Ho sete’ (Gv 19,28) possiamo sentire la voce dei sofferenti, il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo, l’accorata supplica dei poveri e dei più bisognosi di pace”3. Gesù è l’Agnello immolato e vittorioso: da Lui sgorga un “fiume di vita” (Ap 22,1.2), cui attingono le storie di donne e uomini per la vita nel matrimonio, nel sacerdozio o nella vita consacrata religiosa e secolare. Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari
e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati. Un tale stile di vita ha un sapore mariano, vissuto come “partecipazione alla feconda opera di Dio, e ciascuno è per l’altro una permanente provocazione dello Spirito. I due sono tra loro riflessi dell’amore divino che conforta con la parola, lo sguardo, l’aiuto, la carezza, l’abbraccio”4.


Roma, 22 ottobre 2016
Memoria di San Giovanni Paolo

 IL CONSIGLIO PERMANENTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

 

 

1 PAPA FRANCESCO, Discorso alla festa delle famiglie, Filadelfia 26 settembre 2015.
2 Ibidem.
3 PAPA FRANCESCO, Discorso, Assisi 20 settembre 2016.

4 PAPA FRANCESCO, Esortazione apostolica Amoris Laetitia, 321.

 

 

Il mio tirocinio al CAV

Mi chiamo Elena e ho vent'anni. Lo scorso anno ho avuto la fortuna di svolgere un tirocinio di 6 mesi presso il CAV di Reggio Emilia.

Tutto è iniziato per pura casualità e, se devo essere sincera, all'inizio non ero molto convinta di accettare questa opportunità. Alle superiori avevo  affrontato studi scientifici e la mia intenzione era quella di trovare un lavoro inerente ai miei studi, in particolare mi sarebbe piaciuto lavorare all'interno di un laboratorio di analisi.

Poi ho deciso di svolgere lo stage: sarebbe stata comunque un’esperienza in più da mettere sul mio curriculum.

Dopo due sole settimane dall'inizio di questa esperienza il mio scetticismo è sparito, tutto è cambiato.  Mi sono letteralmente innamorata del CAV: mi sono innamorata delle mamme, dei bambini, delle volontarie e delle persone che gestiscono questo posto.

In sei mesi ho imparato molto, ma soprattutto ho capito il grande cuore  che hanno le mamme: le mamme amano e hanno risorse incredibili. Ho sperimentato che, anche nelle difficoltà, quando hanno chi è loro accanto, riescono ad amare infinitamente  il bambino che si è generato nel loro grembo e desiderano crescerlo nella maniera migliore, pensando solamente al suo  bene. A prescindere dalla nazionalità o dall'età,  la donna che diventa madre, si mette in gioco per imparare ad amare a 360°. E il bello è anche questo: che imparano a volersi bene l’una con l’altra, semplicemente perché tutte sono o stanno per diventare mamme.

E’ bello l'aiuto gratuito che si scambiano l'una con l'altra senza aspettarsi nulla in cambio;  è bello quando fanno insieme dei lavoretti e magari tengono una il bimbo dell’altra;  è bello quando una volontaria prepara per loro una torta e si fa merenda tutti insieme.

Il CAV è il posto che mi ha fatto capire che persona voglio diventare. Voglio diventare un’ educatrice e aiutare le mamme e i loro bambini.

Per ora  ho  deciso di ricominciare a studiare, frequento l’Università di Scieze della formazione . Al momento  non ho molto tempo da trascorrere al CAV, ma ogni volta che incontro una mamma e un bambino del CAV è un tuffo a cuore e ripenso ai bei momenti vissuti insieme.

L'unica cosa che posso dire quindi è un enorme GRAZIE!

Con affetto,

Elena

elena

Azioni di solidarietà

Il gruppo Madre Teresa, tramite le azioni di solidarietà,  si propone di rendere migliore Reggio Emilia, sostenendo nuclei familiari che attraversano una condizione di fragilità. Il valore sociale aggiunto è molto alto: difendere la vita vuol dire aiutare le mamme, prima di tutto, che di fronte ad una situazione di disagio o ad una maternità imprevista possono aver bisogno di aiuto e di tutela, ma anche i bimbi, che hanno diritto di nascere e vivere serenamente la loro infanzia. 

Ogni azione di solidarietà che viene sottoscritta ha unvalore nominale di 50 Euro: l’azione di solidarietà  non ha un valore reale ma un forte valore simbolico,  rappresenta il tuo impegno a favore della vita.

Inoltre l'azione di solidarietà, in quanto erogazione liberale, gode dei benefici fiscali previsti per legge. 

Le persone fisiche possono dedurre fino al 10% del reddito complessivo dichiarato nella misura massima di 70.000 Euro /anno oppuredetrarre dall'imposta IRPEF il 26% dell'erogazione effettuata(sulle erogazioni effettuate nel 2014).

Per sottoscrivere un'azione di solidarietà:

1.scarica il modulo 

2. compilalo in ogni sua parte e invialo per e mail adQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3. Effettua il pagamento via bonifico indicando nella causale : erogazione liberale azione di solidarietà. Conto corrente: 

BANCO EMILIANO CREDITO COOPERATIVO AG 25 REGGIO EMILIA

IT 13 Y 08623 12803 000250126260

Il gruppo Madre Teresa  è composto da:

2011 CAV logo DEF LD

 che ogni anno offre a tante mamme un'alternativa all'aborto, accoglie e sostiene donne in gravidanza che vivono una situazione difficoltà e disagio fuori e dentro la famiglia. 

 madreteresalogo

che, con le sue 6 case di accoglienza sul territorio di Reggio Emilia, tutela l'esperienza genitoriale, accogliendo nuclei mamma/bambino o donne in gravidanza e offre loro un percorso di crescita personale, genitoriale e di integrazione sociale

logoperla

che favorisce l'inserimento lavorativo nel settore della pasta fresca e della pasticceria delle mamme ospitate dal Gruppo Madre Teresa.

Con la tua azione di solidarietà sosterrai i seguenti progetti:

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