Le frasi che troverete qui sono state scritte nel "Diario dei volontari CAV", che i nostri volontari compilano liberamente quando hanno qualcosa da dirci.

Per preservare la privacy degli scriventi pubblichiamo questi scritti in forma anonima.

Il nostro volontariato è gioioso, ti dà carica nel continuare il tuo cammino di vita ed è allegro perché la nascita è sempre un motivo di speranza.

Seguire le mamme, sia che siano ai primi mesi della gravidanza, sia anche in prossimità del parto, mi porta a condividere spesso l’esperienza più intima e intensa della loro vita, è facile voler subito bene e affezionarsi, sia a loro che ai loro bimbi! Non ho mai pensato che fare volontariato al CAV fosse semplice: è difficile fare per tutte le stesse  cose, le mamme sono veramente tante e quando il bimbo compie un anno ognuna di loro segue.

Essere  parte del CAV per me vuol dire aprire la porta del cuore, essere la casa che accoglie altre donne. Quando ho iniziato nel mio volontariato ero timorosa, poi mi sono abbandonata all’onda della vita e ho iniziato ad essere e a trasmettere me stessa. Mi sono sentita in una zona franca, dove non c’è appartenenza etnica, dove gli sguardi parlano più delle parole.  Ho imparato tantissimo da queste mamme accolte al CAV, per loro è naturale occuparsi le une delle altre, loro sanno accettare il male che c’è nel mondo ma sanno anche apprezzare la bellezza dei momenti felici. Essere al fianco di queste mamme mi aiuta a non scordarmi di essere umana,  mi permette di entrare in contatto con mondi  che sembrano molto diversi dal mio ma che poi si fondano sugli stessi dubbi e sulle stesse paure.

 “Esite il “per sempre” ?mi avevi chiesto…”Esiste solo il “per sempre” ti avevo risposto . Susanna Tamaro. Un figlio è per sempre.

Fare volontariato per me è combattere la tendenza all’egoismo; ed è anche trovare CORAGGIO.

E’ da quando sono consapevole della mia vita che cerco vie e ambienti  per fare volontariato, perché è un modo per concretizzare i miei ideali, il mio essere cristiana. Penso sempre alla frase di Gesù nell’episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci: Gesù invita i discepoli a raccogliere gli avanzi dopo che la folla si è saziata “perché nulla vada perduto”. Anche io ho qualcosa di utile che non deve essere sprecato, le ore del mio tempo e le mie energie. Se ne ho qualcuna in più rispetto alle necessità mie e della mia famiglia, perché sprecarle in attività superflue ?

Questo è un volontariato tutto al femminile, dove posso essere donna , fare cose con donne e per donne.

In questo gruppo volontari non si sentono le differenze d’età: io, che ho 25 anni, sto con amiche che di anni ne hanno 60 o anche più e stiamo bene insieme, tra di noi non c’è nessuna barriera legata all'età.

 

Per approfondire puoi anche leggere: 

La voce di Carlotta, servizio civilista al CAV

Elena: il mio tirocinio al CAV

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