GIORNATA PER LA VITA 2018                                                                                                      Traccia di lavoro per giovani

 

IL VANGELO DELLA VITA , GIOIA PER IL MONDO

IL VANGELO DELLA VITA E’ DONO DI DIO

La Vita è una strada lunga, fatta di tanti giorni e di tanti momenti: talmente tanti attimi che spesso non diamo peso a come passiamo il nostro tempo. Facciamo programmi per i prossimi mesi (dove andrò in vacanza?) o per i prossimi anni (che lavoro troverò quando finirò la scuola?), ma dimentichiamo di interrogarci sul senso del nostro fare. Perché io vivo? Che significato ha ogni giorno in più?

Con un pc o ancora meglio un video proiettore vedere insieme il video  CHE SENSO HA… (scaricabile qui).

PROVA  A DESCRIVERE BREVEMENTE  SU UN FOGLIETTO UN’ ESPERIENZA DIFFICILE CHE HAI VISSUTO, NELLA QUALE TI SEMBRAVA CHE NULLA AVESSE SENSO. SCRIVI ANCHE COME SEI RIUSCITO AD AFFRONTARE E SUPERARE QUESTA PROVA.GRAZIE ALL’AIUTO DI ALTRI? CON LA PREGHIERA?  (PUOI SCRIVERE QUELLO CHE VUOI, NESSUNO TI CHIEDERA’ DI LEGGERLO IN PUBBLICO).

I Vescovi scrivono in occasione della Giornata per la Vita 2018:

“La novità della vita e la gioia che essa genera sono possibili solo grazie all’agire divino. È suo dono e, come tale, oggetto di richiesta nella preghiera dei discepoli: “Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena” (Gv 16,24). La grazia della gioia è il frutto di una vita vissuta nella consapevolezza di essere figli che si consegnano con fiducia e si lasciano “formare” dall’amore di Dio Padre”.

IL VANGELO DELLA VITA E’ COMPITO POICHE’ NE RICHIEDE LA RESPONSABILITA’

 “Di questa vita il mondo di oggi, spesso senza riconoscerlo, ha enorme bisogno per cui si aspetta dai cristiani l’annuncio della buona notizia per vincere la cultura della tristezza e dell’individualismo, che mina le basi di ogni relazione” (DAL MESSAGGIO CEI PER LA GIORNATA PER LA VITA 2018)

Mahatma Gandhi, che non era cristiano, una volta disse: «A voi cristiani è affidato un testo che ha in sé una quantità di dinamite sufficiente per far esplodere in mille pezzi la civiltà tutta intera, per mettere sottosopra il mondo e portare la pace in un pianeta devastato dalla guerra».Avete dunque tra le mani qualcosa di divino: un libro come fuoco, un libro nel quale Dio parla. Perciò ricordatevi: la Bibbia non è fatta per essere messa su uno scaffale, piuttosto è fatta per essere tenuta in mano, per essere letta spesso, ogni giorno, sia da soli sia in compagnia. Del resto in compagnia fate sport, andate a fare shopping; perché allora non leggere insieme, in due, in tre o in quattro, la Bibbia? Magari all'aperto, immersi nella natura, nel bosco, in riva al mare, la sera al lume di una candela... farete un'esperienza potente e sconvolgente. O forse avete paura di apparire ridicoli di fronte agli altri?

Leggete con attenzione. Non rimanete in superficie, come si fa con un fumetto!

Voglio confidarvi come leggo la mia vecchia Bibbia: spesso la prendo, la leggo per un po', poi la metto in disparte e mi lascio guardare dal Signore. Non sono io a guardare Lui, ma Lui guarda me: Dio è davvero lì, presente. Così mi lascio osservare da Lui e sento - e non è certo sentimentalismo -, percepisco nel più profondo ciò che il Signore mi dice. A volte non parla: e allora non sento niente, solo vuoto, vuoto, vuoto... Ma, paziente, rimango là e lo attendo così, leggendo e pregando. Prego seduto, perché mi fa male stare in ginocchio. Talvolta, pregando, persino mi addormento, ma non fa niente: sono come un figlio vicino a suo padre, e questo è ciò che conta.

Volete farmi felice? Leggete la Bibbia.

Vostro Papa Francesco

Nel salmo 16 troviamo:

“Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”

 

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Per gli educatori del gruppo  giovani

IL VANGELO DELLA VITA , GIOIA PER IL MONDO

Nella Giornata per la Vita 2018 su suggerimento della lettera dei Vescovi Cei proviamo a far riflettere i giovani sulla missione che la Chiesa affida loro. Proponiamo un incontro diviso in due parti dalla durata totale di circa 1 ora e mezzo  :

IL VANGELO DELLA VITA E’ DONO DI DIO

Invitiamo prima di tutto i giovani a guardare dall’alto la loro vita. Spesso i giovani nell’attesa di un evento futuro (Natale? Sabato sera?) si dimenticano che ogni attimo è degno di essere vissuto ed è pieno di significato. Ogni attimo è di per sé una scelta. I filosofi spesso si chiedevano che senso avesse vivere, quale fosse il fine dell’uomo: i giovani spesso non se lo chiedono più. Vivono in fretta e consumano il tempo.  Così, quando la vita pone davanti a loro una difficoltà, si sentono persi e sembra loro che la vita non abbia più senso.

Guardando insieme un breve video provocatorio che parte da una canzone di Vasco Rossi : Che senso ha?  Ci si prepara ad un momento di riflessione personale.

I ragazzi saranno dotati ciascuno di un foglio e di una biro ed invitati quindi a descrivere un’esperienza che li ha messi alla prova, nella quale si sono sentiti smarriti. Dovranno raccontare la situazione, cosa hanno provato e come hanno superato la crisi, se sono stati aiutati da qualcuno e come. Durante la scrittura si invitano gli educatori a mettere una musica di sottofondo che aiuti la concentrazione.

L’educatore leggerà quindi un breve passo della lettera dei Vescovi (vedi pagina sopra) ed eventualmente il Vangelo di Giovanni (16, 24): preghiera come strumento potente per non sentirsi soli nella difficoltà ma anche come richiesta di aiuto al Padre da parte dei figli.

L’educatore rimetterà la musica e i ragazzi saranno invitati a scrivere di nuovo: cosa hanno imparato da quest’esperienza negativa che hanno vissuto? Cosa nella difficoltà ha fatto provare loro gioia?

(Non ci sarà condivisione, si potrebbero toccare argomenti molto intimi).

IL VANGELO DELLA VITA E’ COMPITO POICHE’ NE RICHIEDE LA RESPONSABILITA’

Nella seconda parte dell’incontro l’educatore porrà l’accento sulla responsabilità che viene affidata ai giovani. Papa Francesco ha detto spesso che i giovani sono la speranza per il futuro: nel tempo della cultura e della tristezza ai giovani è data la responsabilità dell’annuncio della gioia. Come fare?

Dalla lettera dei Vescovi: “in questo cammino di ricerca, sperimentare che stare con il Maestro, rimanere in Lui, conduce l’uomo a gestire la realtà, a viverla bene, contando su una concezione delle relazioni non generica e temporanea, bensì cristianamente limpida e decisiva”.

Leggere insieme la lettera di Papa Francesco : un libro come fuoco.

Eventualmente leggere insieme la parabola del buon samaritano.

Conclusione dalla lettera dei Vescovi: “per testimoniare il Vangelo della vita occorre vivere  con cuore grato la fatica dell’esistenza umana , cercando risposte di verità”, consapevoli che il Padre non ci lascia mai soli. “Un annuncio dell’amore paterno e materno che sempre dà vita, che contagia gioia e vince ogni tristezza”.

L’educatore lascia ai ragazzi come segno del cammino fatto nell’incontro il Magnificat, simbolo dell’amore grato di Maria (prima ancora dell’amore generoso).  

Allegati:
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Scarica questo file (MAGNIFICAT.pdf)MAGNIFICAT DA LASCIARE AI RAGAZZI[ ]244 kB
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