Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla

XLI Giornata per la vita

È VITA, È FUTURO

Domenica 3 febbraio 2019

(IV Domenica del Tempo Ordinario – Anno C)

NOTE A CURA DELL’UFFICIO LITURGICO DIOCESANO

Uno sguardo alle letture di domenica 3 febbraio e al Messaggio della CEI

Il messaggio della CEI per questa 41ª Giornata della vita, è, come al solito, molto bello, fondato biblicamente. Quest’anno è ispirato ad un passo suggestivo di Isaia: «Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa» (Is 43,19). L’immagine del germoglio dà il titolo al primo paragrafo. «Germoglia la speranza». È arricchito da diverse citazioni del magistero di Papa Francesco. Può essere dunque presentato nell’omelia in questa domenica speciale. Si può mettere davanti al leggio / all’ambone una pianta a cui stanno spuntando le foglie, o anche preparare per tempo un vaso in cui seminare semi che germogliano in pochi giorni… E si può scrivere un cartellone, sempre vicino al leggio, con la citazione di Isaia 43,19.

Le stesse letture bibliche di questa domenica presentano degli spunti di riflessione e dei collegamenti col messaggio. La prima lettura (Ger 1) ricorda le parole con cui Dio ha chiamato il giovane Geremia: «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni». La vocazione è stata data al profeta addirittura prima che la sua vita venisse formata nel grembo materno, prima che uscisse alla luce (questa immagine per esprimere il mistero/dono della nascita, purtroppo si utilizza sempre meno).

Il Salmo responsoriale è la confessione di un uomo (presumibilmente anziano) che fa memoria dell’opera di Dio nella sua vita; infatti, per due volte ripete: «Fin dalla mia giovinezza…». Anche quest’anno il messaggio CEI riprende il tema dello «sguardo saggio e ricco di esperienza degli anziani» che «sono la memoria del popolo…».

La seconda lettura è l’Inno alla carità (1 Cor 13); e il messaggio nel primo paragrafo esorta: «Questa è l’eredità, il germoglio, che possiamo lasciare alle nuove generazioni: facciano del bene, si arricchiscano di opere buone, siano pronti a dare e a condividere: così si metteranno da parte un buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera (1Tim 6, 18-19)». Il messaggio si conclude incoraggiando «la comunità cristiana e la società civile ad accogliere, custodire e promuovere la vita umana dal concepimento al suo naturale termine. Il futuro inizia oggi: è un investimento nel presente, con la certezza che la vita è sempre un bene, per noi e per i nostri figli. Per tutti. È un bene desiderabile e conseguibile».

Il Vangelo ci presenta la conclusione dell’annuncio di Gesù nella sinagoga di Naaret in giorno di sabato (Lc 4), proclamato domenica scorsa. Anche qui come in Geremia emerge la figura del profeta scomodo, che deve affrontare avversità. Si può dire che i cristiani, che una comunità cristiana sono chiamati ad essere profeti di speranza, profeti di un futuro che si costruisce oggi, in particolare quando si accoglie la vita in ogni sua stagione e si è capaci di abbracciare la vita fragile

Proposte celebrative

  1. Atto penitenziale (con riferimento al Messaggio CEI 2019)

Fratelli e sorelle, all’inizio di questa liturgia

in cui, in comunione con tutte le Chiese in Italia,

celebriamo la 41ª Giornata per la vita,

i nostri Vescovi ci ricordano la promessa del Signore per mezzo del profeta Isaia:

«Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa»(Is 43,19).

Invochiamo la misericordia del Signore,

perché ravvivi la grazia del nostro Battesimo,

ci aiuti a “ringiovanire” nel cuore e nella mente.

Signore, che con la tua Parola

fai germogliare in noi la fiducia e la speranza,

abbi pietà di noi.        Signore, pietà. (o Kyrie eleison, cantato)

Cristo, che nell’acqua del Battesimo

ci hai resi nuove creature,

abbi pietà di noi.        Cristo, pietà.

Signore, che nell’accoglienza del dono della vita in ogni sua stagione

ci apri ad un nuovo futuro,

abbi pietà di noi.        Signore, pietà. (o Kyrie eleison, cantato)

Dio onnipotente, abbia misericordia di noi,

perdoni i nostri peccati

e ci conduca alla vita eterna. Amen.

  1. Al posto dell’atto penitenziale si può fare il Rito per l’aspersione domenicale dell’acqua benedetta con il II Formulario (leggermente adattato al Messaggio CEI)

Un ministrante si avvicina al sacerdote con il secchiello dell’acqua da benedire. Il sacerdote invita alla preghiera con queste parole o altre simili:

Fratelli e sorelle, all’inizio di questa liturgia

in cui, in comunione con tutte le Chiese in Italia,

celebriamo la 41ª Giornata per la vita,

i nostri Vescovi ci ricordano la promessa del Signore per mezzo del profeta Isaia:

«Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?

Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa»(Is 43,19).

Invochiamo la benedizione di Dio nostro Padre,

perché questo rito di aspersione ravvivi in noi la grazia del Battesimo,

ci faccia “ringiovanire” nel cuore e nella mente.

Tutti pregano per qualche momento in silenzio.

Dio creatore, gloria a te che nell’acqua e nello Spirito

hai dato forma e volto all’uomo e all’universo.

Tutti: Rinnovaci nel tuo amore.

Cristo, gloria a te, che dal petto squarciato sulla croce

hai fatto scaturire i sacramenti della nostra salvezza.

Tutti: Rinnovaci nel tuo amore.

Spirito Santo, gloria a te, che dal grembo battesimale della Chiesa

ci hai fatto rinascere come creature nuove.

Tutti: Rinnovaci nel tuo amore.

Dio, che raduni la tua Chiesa,

sposa e corpo del Signore,

nel giorno memoriale della risurrezione,

benedici il tuo popolo

e ravviva in noi, per mezzo di quest’acqua,

il gioioso ricordo e la grazia del Battesimo.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Il sacerdote si segna con l’acqua benedetta, poi asperge l’assemblea. Il gesto è accompagnato da un canto.

Terminata l’aspersione, rivolto al popolo, il sacerdote dice:

Dio onnipotente ci purifichi dai peccati,

e per questa celebrazione dell’Eucaristia

ci renda degni di partecipare

alla mensa del suo Regno,

nei secoli dei secoli. Amen.

  1. Letture

La proclamazione delle letture sia affidata a due genitori (meglio se una coppia di sposi). Il Salmo per due volte ripete “Fin dalla mia giovinezza”: sia affidata la proclamazione ad un nonno o ad una nonna (il secondo paragrafo del messaggio inizia così: «Gli anziani, che arricchiscono questo nostro Paese, sono la memoria del popolo», riprendendo un tema caro a Papa Francesco).

  1. Preghiere dei fedeli (con riferimento al Messaggio CEI 2019)

La preghiera dei fedeli si può introdurre con le parole del Messaggio dei Vescovi:

Fratelli e sorelle, «l’esistenza è il dono più prezioso fatto all’uomo,

attraverso il quale siamo chiamati a partecipare

al soffio vitale di Dio nel figlio suo Gesù.

Questa è l’eredità, il germoglio, che possiamo lasciare alle nuove generazioni»,

per costruire un futuro di bene, di speranza.

Ripetiamo insieme: Signore, rendici profeti di speranza.

Intenzioni preparate come eco delle letture bibliche e del messaggio CEI.

La preghiera dei fedeli si può concludere con l’orazione del Messale per chiedere la virtù della carità (facendo eco alla seconda lettura):

Infiamma, o Padre, i nostri cuori

con lo Spirito del tuo amore,

perché pensiamo e operiamo secondo la tua volontà

e ti amiamo nei fratelli con sincerità di cuore.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

O con l’orazione del Messale ambrosiano per il dono dei figli:

Dona, o Padre, ai tuoi fedeli,

di accogliere in modo degno e con animo grato i figli,

nei quali rifulge la tua stessa immagine,

e di circondarli di vigile amore

fin dai primi istanti della loro vita.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

  1. Processione dei doni

La processione dei doni sia animata da due o più famiglie (un dono – pane o vino - per famiglia). Richiamando la frase di Isaia sul germoglio, che apre il messaggio dei Vescovi può essere portata una pianticella giovane. Una famiglia può fare la questua con destinazione solidale (CAV, MPV…); la processione aspetta questa famiglia e, insieme al pane e al vino, come prevede il Messale, siano portate all’altare le offerte raccolte.

  1. Consegna del Messaggio della Giornata per la vita

Durante il canto finale, due o tre famiglie distribuiscono ai presenti il Messaggio CEI per questa giornata. Sarebbe bello accompagnare il messaggio con alcuni “segnalibri” preparati dai bambini e ragazzi con il titolo-slogan della giornata («È vita, è futuro») e disegni di alberi, di rami, di germogli. Oppure realizzare dei cartoncini a forma di foglia con sopra la scritta….

Allegati:
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